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Tra tutti i cartellini che possiamo sfoggiare per identificarci, uno di quelli a cui siamo più affezionati è "attivisti della comunità di Spaghetti Open Data". Un po' per motivi storici (Matteo è tra i co-fondatori), un po' perché è un insieme di persone interessanti, curiose e stimolanti.

Spaghetti Open Data è "un gruppo di cittadini italiani interessati al rilascio di dati pubblici in formato aperto, in modo da renderne facile l'accesso e il riuso (open data). Alcuni di noi lavorano per amministrazioni dello Stato o di enti locali, altri no". Uomini e donne che usano una mailing list per confrontarsi su varie cose legate - indovina un po' ? - al tema Open Data. Ne abbiamo già parlato qualche volta in queste newsletter, ma Matteo ha raccontato i primi sette anni in questo post in maniera decisamente più ordinata.

Vuoi conoscere qualche spaghettaro/a (oltre a noi, ovviamente)? Ti aspettiamo a Torino per MERGE-it!

Alla scoperta dell'openness italiano

MERGE-it!

"In Italia esistono tante realtà che si occupano di cultura e libertà digitali, sotto molti aspetti ed in molti modi. Scopo di MERGE-it è riunirle insieme, per conoscersi e farsi conoscere, discutere e dibattere, confrontarsi e misurarsi". Merge è una parola inglese che significa fondersi. In informatica, viene usata per indicare le operazioni di costruzione di un unico file, a partire da file separati (l'esempio più noto è il comando 'git merge', dove si uniscono diverse versioni dello stesso file). 
L'idea alla base dell'organizzazione dell'evento è provare a vedere cosa succede mettendo nello stesso posto comunità che normalmente non si parlano. Quindi, al Politecnico di Torino il 24 marzo ci saranno le comunità italiane intorno ad Open Data, Wikipedia, Mozilla, Ninux, Gfoss e Linux. Ognuna proporrà sessioni diverse con scopi diversi (è inutile che ti stiamo a dire quali sono le più interessanti secondo noi, curiosa nel programma e decidi!).

Il programma e tutte le informazioni le trovi qui merge-it.net/.

Questa non la sapevamo...

Per noi, questo evento ci ha insegnato qualcosa, ancora prima di iniziare. Guardando tra le comunità presenti, abbiamo visto un logo strano, arancione e mai visto prima. Ninux, che sarà mai?
"Ninux è una Wireless Community Network, ovvero una Community di persone che ha creato una rete informatica per mezzo di ponti radio. Il concetto è semplice: con un palo sul tetto di casa e un dispositivo agganciato, è possibile comunicare con uno o più vicini", così si descrivono sul loro sito. A noi ricordano alcuni esperimenti di civic hacking dei primi anni Duemila che ci sono stati raccontati per il libro che stiamo scrivendo. Di sicuro passeremo a verificare se il richiamo è giusto o no.

Trovi tutte le informazioni su Ninux qui ninux.org/.

Questa ci confonde assai!

"Italian Linux Society, a tutti nota più semplicemente come ILS, nasce nel 1994 ed in breve tempo si estende a tutto il territorio nazionale fino a diventare la più grande associazione italiana per la promozione e la divulgazione di GNU/Linux e del Software Libero". Sicuramente siamo ignoranti noi, ma siamo confusi sulle differenze tra ILS e LUG (i Linux Users Group che sono "un gruppo formato da persone che osservano i principi del software libero ed impegnate nel diffondere i sistemi operativi basati sul kernel Linux"). Anche qui passeremo a fare qualche domanda.

Il sito della ILS è www.ils.org. Quello dei LUG lugmap.linux.it.

NELLA LIBRERIA DI #CivicHackingIT

Libertà di software, hardware e conoscenza di Mariella Berra e Angelo Raffaele Meo, Bollati Boringhieri

Questo è un libro frutto di un sacco di merge: di competenze (Berra è sociologa, Meo ingegnere), di esempi (come la lunga digressione sull'adozione del software libero in Brasile), di visualizzazioni (la prima sezione è piena di grafici e tabelle).
Parla di software libero, ma non solo. Parla, soprattutto, di opportunità, di incontri, di crescita. Parla di persone che usano il proprio tempo e le proprie competenze. Parla di denaro, di gratis e free (che non sono la stessa cosa), di brevetti. Parla di Internet, di mondo reale, di Onlife (senza ovviamente chiamarla così).
In trecento pagine ci racconta come fondere le cose possa essere una buona idea.
Buona lettura!

Erika e Matteo
 
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