#SOD19 1-2 giugno a Milano
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Prima di tutto, una comunicazione di servizio: sabato 25 maggio e 1 giugno non ci troverai nella tua casella mail. Torniamo l'otto giugno con una newsletter sull'informatica (un po' vago, ma se ti dicessimo tutto, che gusto ci sarebbe?). Se hai letto il titolo prima di fiondarti a leggere questo numero, sai già il perché, altrimenti...

L'uno e il due giugno ci sarà il settimo raduno della comunità di Spaghetti Open Data. Dopo averla data per agonizzante (sommessamente, per non farci sentire e darle il colpo di grazia), quest'anno abbiamo visto persone nuove farsi avanti per prendersi cura della comunità e questa è una cosa che va festeggiata. Matteo fa ancora un po' fatica a lasciare le redini, quindi ha affiancato da remoto Tommaso Dradi (che è in loco) nel comitato organizzativo (non sono solo loro due, per fortuna). Per esperienza, sappiamo che le ultime settimane prima del raduno sono caotiche. Nel caso organizzare un evento da 200 chilometri non fosse abbastanza impegnativo, abbiamo deciso entrambi di preparare due momenti "dal palco". Laviamo i panni sporchi in pubblico e ammettiamo con serenità che la newsletter non riusciamo a prepararla per le prossime settimane. Se ti manchiamo moltissimo, passa a Milano!  

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Sotto la Madonnina

Dammi le informazioni utili!

Il trailer di #SOD19, a cura di Luca Corsato.
"Il raduno di Spaghetti Open Data del 2019 (in breve SOD19) si terrà a Milano l’1 e 2 giugno 2019, alla Fabbrica del Vapore. Se hai a cuore il tema dei dati aperti e se ti senti almeno un po’ civic hacker è il posto giusto per te, chiunque tu sia e qualunque cosa tu sappia o non sappia fare. Su Spaghetti Open Data ci sono sviluppatori, giornaliste, funzionari pubblici, ricercatrici, giuristi, attiviste, studenti e un bel po’ di semplici curiosi di tutti i sessi e tutte le età. Assolutamente chiunque sia interessato agli open data è benvenuto.
[...] Iscriviti comunque, anche se pensi di partecipare a parte del raduno, ad esempio solo il sabato o la domenica. Abbiamo bisogno di stimare la partecipazione, l’iscrizione non costituisce una conferma della partecipazione (comunque aperta e gratuita), né un titolo preferenziale di sorta [...] il raduno sarà alla Fabbrica del Vapore, raggiungibile comodamente dalla metro (linea M5 - fermata Monumentale, 5min a piedi con camminata lenta)".

Ricapitolando:
- dove: Fabbrica del Vapore Via G.C. Procaccini 4 - 20154 Milano;
- quando: 1-2 giugno 2019;
- ci si iscrive via Eventbrite;
- tutte le altre informazioni sono su spaghettiopendata.org/.

Matteo parlerà di Open Data

"Oggi le iniziative Open Data sono costruite tutte relativamente intorno all'offerta. Non è facile aggregare il lato domanda (anche per colpa della frammentazione della società civile). Considerando anche l’esistenza del FOIA, la domanda di apertura di dati non sembra decollare o manifestarsi in modo rilevante. Cosa non funziona di certo e come si potrebbe favorire la creazione e l’aggregazione della domanda di Open Data". La presentazione dice più o meno così.
Se da una parte, ci sono (state) moltissime iniziative per monitorare l'utilizzo dei dati (una, ad esempio è Awesome Italian Public Datasets, di cui abbiamo già parlato), il lato della domanda è sempre piuttosto problematico. Le richieste vengono ignorate o - peggio - soddisfatte in modo furbetto (un caso di cui sappiamo è una richiesta FOIA la cui risposta è stata l'invio del pdf della copertina del documento, senza il contenuto. Risulta evasa, non si può ripresentare). Soprattutto quando le cose vanno lisce, non abbiamo modo di sapere chi chiede cosa proprio per la natura degli Open Data: ci accedi, li usi, non devi rendere conto a nessuno (quando le richieste non vanno a buon fine, da qualche parte ci si lamenta). Quindi, ha senso cercare di coordinarsi nelle richieste?

Lettura consigliata per cominciare a riflettere sul ruolo dell'Open Data: Il primo decennio di dati aperti è stato un successo, ma non per le ragioni che pensiamo di David Eaves, tradotto da Maurizio Napolitano. "Il successo finora nascosto ma drammatico degli Open Data è stata quello di un cambio dell’atteggiamento dei funzionari pubblici nei confronti dei dati. Uno degli impatti più importanti è stato convincere i governi che i loro dati sono una risorsa con un valore reale. Questo non vuol dire che non sarebbero mai stati riusciti a valorizzare i dati. Ma senza il movimento Open Data il dibattito sarebbe stato controllato da fornitori e da terze parti".

Erika parlerà di bias cognitivi

A marzo abbiamo dedicato un numero ai bias (se te lo sei perso, lo trovi nel sito).
"I bias sono come le mutande: nessuno dichiara a gran voce di averle e, di solito, sono nascoste. Pure noi di Spaghetti Open Data li abbiamo e ve lo dimostrerò con questo talk in cui parlerò di donne, tech e della comunità di cui facciamo parte. E se credi che 'tanto i dati sono dati' e con quelli si risolve il problema, preparati alla sorpresa", la presentazione del talk non dice molto di più, però...
Uno dei pregiudizi più difficili da sradicare è che la tecnologia - nel senso più ampio del termine - sia una cosa da uomini. Nemmeno la comunità di Spaghetti Open Data ne è immune: non che non sia accogliente, ma, da qualche parte, il discorso si ingrippa. Non sta ad Erika discutere del come e del perché - se i bias sono come le mutande, ognuno conosce ed è responsabile delle proprie: una cosa che può fare è iniziare una conversazione. Il primo passo è sempre ammettere di avere un problema!

Lettura consigliata per cominciare a riflettere sui bias dell'Open Gov: Open Gender Monologues — The Stories of Women in The Open Government Movement (si tratta di una serie di testimonianze di donne dei movimenti legati all'Open Government. Il post è in inglese, i contributi di meno di 200 parole.)

NELLA LIBRERIA DI #CivicHackingIT

I guardiani della notte. La trilogia di Sergej Luk'janenko, Mondadori

Dato che viaggeremo in treno verso Milano, avremo un po' di tempo per leggere. Matteo è un ri-lettore: quando trova qualcosa che gli piace, lo legge più e più volte. Questo romanzo (non farti ingannare dalle edizioni divise e vai per la trilogia intera) ne è un esempio. Queste milletrecento pagine di avventure, maghi, streghe, vampiri lo catturano in un mondo cupo e russo almeno una volta l'anno.
Ci troverai: la dualità tra bene e male, terze parti teoricamente neutrali, vodka mafia russa, ragazzini ignari e un sacco di creature magiche. Non tutti condividono l'entusiasmo di Matteo per questo libro, ma se i fantasy non ti dispiacciono e vuoi aumentare la conta delle pagine lette, questo è un buon candidato.
Buona lettura!

Erika e Matteo
 
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